Che senso dai alla tua vita?

Ci hai mai pensato? Sei venuto in questo mondo, hai cominciato a bere il latte, a dormire, a piangere, a fare i primi versi e i primi movimenti, non sapevi ancora che cosa volesse dire “vivere “.Hai vissuto l’amore materno, quello degli altri membri della famiglia e a un dato momento dall’andare a gattoni, ti sei messo sulle ginocchia e poi sulle tue gambette. Hai cominciato a scoprire il mondo intorno a te e a mangiare delle cose “serie” perché non più liquide. Hai sviluppato i primi dentini che ti permettevano proprio a fare quello che gli adulti chiamavano “mangiare”. Davi molto piacere a tutti che ti circondavano e cominciavi ad imitarli in tutto. Ridevi spesso e a volte facevi ridere gli altri. Cominciavi a parlare che piacere formare delle parole, semplici all’inizio e sempre più complicate. Quando però hai scoperto che andare a scuola voleva dire lavorare, studiare, ti sono balenate per la testa anche le prime domande su quello che dovevi fare nella vita. Apprendere una professione, guadagnarti da vivere, staccarti da mamma e papà e dai fratelli. Che cosa significava allora vivere? Perché dovevi farlo da solo o da sola? O che altro si pretendeva da te? Hai cominciato a capire che, anche se lasciavi la famiglia, avresti incontrato altre persone con le quali stare, magari vivere. Allora che cosa era il tuo compito? Spero che tu l’abbia pensato e ti sia chiesto cosa volesse dire “vivere”. Hai magari sentito l’attrazione per l’altro sesso, cioè quello che gli altri chiamavano amore? Infatti, questo è una forma di amore ma qui vorrei parlare dell’amore universale, quell’amore che ti ha fatto nascere su questo pianeta affinché tu amassi il tuo prossimo e cioè qualsiasi altra persona che questa fosse “buona” o “cattiva” secondo i criteri degli altri. Tu sapevi che ogni persona è buona di per sé anche se a volte non si vede perché il comportamento magari è di una persona stressata, arrabbiata e che ce l’ha col mondo. Ma tu hai continuato ad amarla, a volerle bene perché è un essere umano, cioè una creatura come la sei anche tu, insomma, un tuo simile. Continua così perché siamo fatti per amarci a vicenda, per distribuire l’amore universale anche a chi secondo i criteri umani non lo “meriterebbe”. Ecco cosa farai in questo anno appena cominciato. Esternerai amore, gioia, positività e così facendo, aiuterai il mondo a diventare un po’ migliore. Un grande compito per noi tutti ma è importante perché garantirà che il nostro pianeta continuerà a sopportarci e a supportarci.

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